sabato, 20 gennaio 2007

Nella mia ora di libertà

Di respirare la stessa aria
di un secondino non mi va
perciò ho deciso di rinunciare
alla mia ora di libertà

se c'è qualcosa da spartire
tra un prigioniero e il suo piantone
che non sia l'aria di quel cortile
voglio soltanto che sia prigione
che non sia l'aria di quel cortile
voglio soltanto che sia prigione.

È cominciata un'ora prima
e un'ora dopo era già finita
ho visto gente venire sola
e poi insieme verso l'uscita

non mi aspettavo un vostro errore
uomini e donne di tribunale
se fossi stato al vostro posto...
ma al vostro posto non ci so stare
se fossi stato al vostro posto...
ma al vostro posto non ci sono stare.

Fuori dell'aula sulla strada
ma in mezzo al fuori anche fuori di là
ho chiesto al meglio della mia faccia
una polemica di dignità

tante le grinte, le ghigne, i musi,
vagli a spiegare che è primavera
e poi lo sanno ma preferiscono
vederla togliere a chi va in galera
e poi lo scanno ma preferiscono
vederla togliere a chi va in galera.

Tante le grinte, le ghigne, i musi,
poche le facce, tra loro lei,
si sta chiedendo tutto in un giorno
si suggerisce, ci giurerei
quel che dirà di me alla gente
quel che dirà ve lo dico io
da un po' di tempo era un po' cambiato
ma non nel dirmi amore mio
da un po' di tempo era un po' cambiato
ma non nel dirmi amore mio.

Certo bisogna farne di strada
da una ginnastica d'obbedienza
fino ad un gesto molto più umano
che ti dia il senso della violenza
però bisogna farne altrettanta
per diventare così coglioni
da non riuscire più a capire
che non ci sono poteri buoni
da non riuscire più a capire
che non ci sono poteri buoni.

E adesso imparo un sacco di cose
in mezzo agli altri vestiti uguali
tranne qual'è il crimine giusto
per non passare da criminali.

C'hanno insegnato la meraviglia
verso la gente che ruba il pane
ora sappiamo che è un delitto
il non rubare quando si ha fame
ora sappiamo che è un delitto
il non rubare quando si ha fame.

Di respirare la stessa aria
dei secondini non ci va
e abbiamo deciso di imprigionarli
durante l'ora di libertà
venite adesso alla prigione
state a sentire sulla porta
la nostra ultima canzone
che vi ripete un'altra volta
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti.

Per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti.

Fabrizio De André

(Grazie a M.)

postato da: MelancoliaI alle ore 09:08 | link | commenti (3)
categorie: uomini e toghe
sabato, 16 dicembre 2006

Piergiorgio,la toga e il catino

Mattia Preti, Pilato si lava le mani (1663)Pur nel caos che governa la mia vita in questo periodo, ero riuscita a seguire il caso di Piergiorgio Welby. Lo appoggiavo e lo appoggio tuttora, perché al suo posto -immobilizzata a letto con la gola forata da una cannula, ridotta ad un vegetale pensante, colmo di desideri, anche semplici come quello di una bella gita in bicicletta, che non può soddisfare- penserei e farei esattamente lo stesso. Speravo che la giustizia desse ascolto alla  richiesta di un malato (richiesta legittima, in virtù del principio che solo l'individuo ha diritto di decidere della propria vita, fintantoché non danneggia quella degli altri) di terminare una terapia che ai suoi occhi ha assunto i contorni di una sadica ostinazione, una vita che in quelle condizioni gli pare indegna di essere vissuta. Speravo, pregavo, tifavo. Come sempre, invano.

Leggendo le motivazioni del giudice Angela Salvio, alla delusione hanno fatto seguito gli interrogativi. Primo, se il giudice non abbia tentato di filarsela all'inglese per evitare di sollevare dibattiti e polemiche. Secondo, con che razza di faccia di bronzo abbia potuto condannare Welby a vivere una vita d'inferno adducendo motivi così risibili. Terzo, fino a quando dovremo aspettare perché si affronti seriamente questo problema, affinché nessuno debba passare quel che sta passando Piero.

E' sconsolante rendersi ogni volta conto di come, nonostante il Tribunale per i diritti del malato, in Italia i diritti dell'individuo restino una bestemmia per buona parte della classe politica. In compenso, se prima avevo dubbi sul fatto di partecipare alla veglia di stasera a causa dei miei impegni, ora non ne ho più. 

postato da: MelancoliaI alle ore 19:45 | link | commenti
categorie: liberalismo, uomini e toghe
domenica, 28 maggio 2006

"Il Parlamento indaghi sulle intercettazioni illegali"

Da Camillo.
postato da: MelancoliaI alle ore 20:04 | link | commenti
categorie: uomini e toghe

Il fischio della mannaia

INTERNET: PRIMA CONDANNA ITALIANA PER DIFFAMAZIONE VIA BLOG

(AGI) - Torino, 27 mag. - Prima condanna italiana per diffamazione via Blog. E' quella decisa dal tribunale di Aosta, (giudice, Eugenio Gramola, pubblica accusa, Stefania Cugge 'caso Cogne') nei confronti di un giornalista pubblicista, Roberto Mancini, ex vicepresidente dell'Ordine dei Giornalisti della Valle d'Aosta accusato di diffamazione per i testi apparsi su un blog attivo da poco piu' di un anno.
   Il blog (www.ilbolscevicostanco.blogspot.com) ha fatto registrare in 15 mesi oltre 85.000 contatti. Mancini, chiamato davanti al giudice da alcuni giornalisti che avevano esposto querela per diffamazione contro ignoti non ha saputo negare la sua estraneita' al blog e sopratuttto all'autore, il sedicente generale Zucov. L'avvocato di Mancini ha annunciato che presentera' ricorso.

Credo di non sbagliarmi nel preconizzare che questa sarà la prima di una lunga serie...

postato da: MelancoliaI alle ore 11:06 | link | commenti
categorie: uomini e toghe
venerdì, 19 maggio 2006

In memoriam

Ne hanno parlato Luxor, Frontedellosdegno e Zigurrat. Molto bello anche lo speciale de L'Opinione di oggi, che riporta l'appello di Mellini (al quale vi invito ad aderire) per l'istituzione della Giornata nazionale delle vittime dell'ingiustizia.

Purtroppo non ho ricordi diretti della sua vicenda giudiziaria (avevo 4 anni nel 1988) ma sono lieta di sapere che gli è stato intitolato lo spazio verde antistante la RAI. Mi auguro che ciò serva da monito per "certi" magistrati, in tempi in cui si prospetta una Mani Pulite calcistica, e da impulso per un profondo rinnovamento del sistema giudiziario a partire da riforme improrogabili come la separazione delle carriere e la responsabilità civile dei magistrati. Come liberali e libertari non possiamo rinunciare a batterci per una giustizia giusta e degna di un Paese moderno.

postato da: MelancoliaI alle ore 10:44 | link | commenti (6)
categorie: uomini e toghe
martedì, 02 maggio 2006

Giornata nazionale delle vittime dell'ingiustizia

Dal sito dei Riformatori Liberali:

"L'Avv. Mauro Mellini, già deputato radicale e membro del Consiglio Superiore della Magistratura, a nome dei Riformatori Liberali-Radicali per le Libertà, lancia un appello per la istituzione del 18 maggio (ricorrenza della morte di Enzo Tortora) quale giornata nazionale delle vittime dell'ingiustizia.
L'iniziativa sarà dettagliatamente illustrata nel corso dell'incontro pubblico di presentazione del libro ''Enzo Tortora: per una Giustizia Giusta'' di Lanfranco Palazzolo in programma a Pescara per il 6 maggio, presso l'Hotel Plaza, dalle ore 17,00, alla presenza, oltre che dell'autore del libro e dell'Avv. Mauro Mellini, di Marco Taradash, Portavoce dei Riformatori Liberali e di Alessio Di Carlo, Presidente del Club Riformatori Liberali ''Enzo Tortora''.

E' possibile sin d'ora aderire all'appello inviando una e-mail a info@riformatoriliberali.org
indicando nome, cognome, città ed occupazione.''

Grazie a Luxor e Maralai che ne hanno già parlato. Vorrei invitare tutti i bloggers a diffondere quest'appello: è per una giusta causa!

postato da: MelancoliaI alle ore 12:08 | link | commenti (5)
categorie: uomini e toghe
venerdì, 21 aprile 2006

Finché possiamo, cantiamo...

Un giudice

Cosa vuol dire avere
un metro e mezzo di statura,
ve lo rivelan gli occhi
e le battute della gente,
o la curiosità
d'una ragazza irriverente
che vi avvicina solo
per un suo dubbio impertinente:

vuole scoprir se è vero
quanto si dice intorno ai nani,
che siano i più forniti
della virtù meno apparente,
fra tutte le virtù
la più indecente.

Passano gli anni, i mesi,
e se li conti anche i minuti,
è triste trovarsi adulti
senza essere cresciuti;
la maldicenza insiste,
batte la lingua sul tamburo
fino a dire che un nano
è una carogna di sicuro
perché ha il cuore troppo
troppo vicino al buco del culo.

Fu nelle notti insonni
vegliate al lume del rancore
che preparai gli esami
diventai procuratore
per imboccar la strada
che dalle panche d'una cattedrale
porta alla sacrestia
quindi alla cattedra d'un tribunale
giudice finalmente,
arbitro in terra del bene e del male.

E allora la mia statura
non dispensò più buonumore
a chi alla sbarra in piedi
mi diceva "Vostro Onore",
e di affidarli al boia
fu un piacere del tutto mio,
prima di genuflettermi
nell'ora dell'addio
non conoscendo affatto
la statura di Dio.

(Fabrizio De André, Non al denaro non all'amore né al cielo)

***

Le gorille

C'est à travers de larges grilles,
Que les femelles du canton,
Contemplaient un puissant gorille,
Sans souci du qu'en-dira-t-on.
Avec impudeur, ces commères
Lorgnaient même un endroit précis
Que, rigoureusement ma mère
M'a défendu de nommer ici...
Gare au gorille !...

Tout à coup la prison bien close
Où vivait le bel animal
S'ouvre, on n'sait pourquoi. Je suppose
Qu'on avait du la fermer mal.
Le singe, en sortant de sa cage
Dit "C'est aujourd'hui que j'le perds !"
Il parlait de son pucelage,
Vous aviez deviné, j'espère !
Gare au gorille !...

L'patron de la ménagerie
Criait, éperdu : "Nom de nom !
C'est assommant car le gorille
N'a jamais connu de guenon !"
Dès que la féminine engeance
Sut que le singe était puceau,
Au lieu de profiter de la chance,
Elle fit feu des deux fuseaux !
Gare au gorille !...

Celles là même qui, naguère,
Le couvaient d'un œil décidé,
Fuirent, prouvant qu'elles n'avaient guère
De la suite dans les idées ;
D'autant plus vaine était leur crainte,
Que le gorille est un luron
Supérieur à l'homme dans l'étreinte,
Bien des femmes vous le diront !
Gare au gorille !...

Tout le monde se précipite
Hors d'atteinte du singe en rut,
Sauf une vielle décrépite
Et un jeune juge en bois brut;
Voyant que toutes se dérobent,
Le quadrumane accéléra
Son dandinement vers les robes
De la vieille et du magistrat !
Gare au gorille !...

"Bah ! soupirait la centenaire,
Qu'on puisse encore me désirer,
Ce serait extraordinaire,
Et, pour tout dire, inespéré !" ;
Le juge pensait, impassible,
"Qu'on me prenne pour une guenon,
C'est complètement impossible..."
La suite lui prouva que non !
Gare au gorille !...

Supposez que l'un de vous puisse être,
Comme le singe, obligé de
Violer un juge ou une ancêtre,
Lequel choisirait-il des deux ?
Qu'une alternative pareille,
Un de ces quatres jours, m'échoie,
C'est, j'en suis convaincu, la vieille
Qui sera l'objet de mon choix !
Gare au gorille !...

Mais, par malheur, si le gorille
Aux jeux de l'amour vaut son prix,
On sait qu'en revanche il ne brille
Ni par le goût, ni par l'esprit.
Lors, au lieu d'opter pour la vieille,
Comme l'aurait fait n'importe qui,
Il saisit le juge à l'oreille
Et l'entraîna dans un maquis !
Gare au gorille !...

La suite serait délectable,
Malheureusement, je ne peux
Pas la dire, et c'est regrettable,
Ça nous aurait fait rire un peu ;
Car le juge, au moment suprême,
Criait : "Maman !", pleurait beaucoup,
Comme l'homme auquel, le jour même,
Il avait fait trancher le cou.
Gare au gorille !...

(Georges Brassens - qui la traduzione di De André)

postato da: MelancoliaI alle ore 11:39 | link | commenti (3)
categorie: uomini e toghe
giovedì, 20 aprile 2006

Magistratolatria

Alcuni brani dell'articolo di Marco Taradash comparso ieri su Libero (grazie a Ventinove Settembre).

Dire di un provvedimento di un Gip che è “inumano” e “odioso” non è un giudizio critico che in una società liberale ha piena legittimità, ma è diffamazione, ragione di processo penale e motivo di condanna al risarcimento del “danno morale” per la modesta somma di euro 50.000 (cinquantamila). E’ successo nei giorni scorsi, a Roma[...]Il provvedimento in discussione riguardava il permesso negato a un detenuto di vegliare il feretro del padre, morto d’infarto, e di prendere parte ai funerali senza la scorta. Il detenuto era in custodia cautelare, agli arresti domiciliari, in attesa di giudizio per tentata estorsione. Succedeva a Torre Annunziata, qualche mese fa.  

Comincio a pensare che l'unico modo per salvare la libertà di espressione in Italia sia buttare a mare tutta l' attuale corporazione dei magistrati e sostituirla con una magistratura degna di un Paese libero e civile.

(E adesso querelatemi)

postato da: MelancoliaI alle ore 20:21 | link | commenti (2)
categorie: uomini e toghe

Pericolosità sociale

(AGI) - Roma, 19 apr. - Smantellata dalla polizia di Roma una rete di pedofilia in tutta Italia. 18 arresti: 12 italiani e 6 rumeni. Si tratta di una vasta rete di pedofili, con centro a Roma e diramazioni in altre citta' italiane, colpevole di abusi su circa duecento minori. E' il risultato dell'indagine di oltre un anno fatta dagli agenti della Squadra mobile della questura della capitale, diretti da Alberto Intini, da cui ha preso il via l'operazione "Fiori nel fango" che ha portato all'arresto di 18 persone, 12 italiani e 6 rumeni. Gravissime le ipotesi di reato formulate, che vanno dalla violenza sessuale in danno di minori allo sfruttamento della prostituzione minorile, passando per l'estorsione aggravata. Un campo nomadi sulla via Appia, una scuola calcio dell'Eur, strade e piazze dove e' piu' presente la prostituzione minorile. Era li' che i pedofili arrestati stamane dalla Polizia individuavano, contattavano e riuscivano ad irretire i bambini che poi violentavano. Sarebbero oltre 200 i minori vittime di abusi, tutti tra gli 8 e i 16 anni, gran parte dei quali identificati dagli agenti della quarta sezione della Mobile di Roma, diretta da Dania Manti, e dalla Scientifica della capitale nel corso di un'inchiesta durata oltre un anno. L'attivita' degli investigatori ha preso le mosse da una segnalazione arrivata alla fine del 2004 dall'assessorato alle Politiche sociali del Campidoglio, che denunciava la presenza di adulti italiani che si intrattenevano con minori rumeni nei pressi dell'accampamento rom di 'Tor Fiscale'. Le indagini, coordinate dal pm Maria Gloria Attanasio della procura della capitale, hanno consentito di ricostruire in tutte le sue articolazioni il turpe network di collegamento dei diversi indagati tra di loro e con pedofili di altre citta' italiane.

Ma queste sono sciocchezze, pesci piccoli...lui è il vero pericolo per la società!

UPDATE: articolo di Davide Giacalone su Libero di ieri.

postato da: MelancoliaI alle ore 07:22 | link | commenti (2)
categorie: uomini e toghe
martedì, 04 aprile 2006

Mala tempora currunt

Due bloggers, Butirrometro e Braviblog , sono stati querelati per diffamazione dal giornalista Moncalvo. Su Ventinove Settembre ulteriori particolari e riflessioni che non posso non condividere. Noi che ci chiamiamo un Paese libero e civile non abbiamo ancora epurato i nostri Codici dai peggiori residui di quel regime fascista che li ha stilati, lasciando l'addentellato alla creazione di un clima assai plumbeo in cui la giustizia, che dovrebbe parlare ed agire "in nome del popolo italiano" (?), è strumento di una guerra che ha risvolti ridicoli ma anche pericolosi.  Non dimentichiamo che Lino Jannuzzi, giornalista e parlamentare, rischia il carcere per aver scritto quello che pensava. Chi propone di non votare politici con la fedina penale sporca lo include nella blacklist: io al contrario lo voterò, se ne avrò l'occasione, e sono certa che molti altri amici della libertà di espressione lo faranno. Come scrivevo da Libertarian, il giorno in cui potremo scrivere, parlare e insultarci liberamente senza la spada di Damocle della querela saremo veramente un Paese libero.

E adesso denunciate anche me!

postato da: MelancoliaI alle ore 09:23 | link | commenti (4)
categorie: uomini e toghe

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