Nel presentare Desiderio, il mio professore di Storia dell'arte moderna affermò che mai nome di persona fu più adatto a chi lo portava. Dopo aver visto la mostra che il Museo del Bargello di Firenze gli dedica fino al 3 giugno ho capito che il prof. aveva ragione.
Protagonista dell'opera di questo scultore nato sulle colline di Firenze è, appunto, il desiderio amoroso platonico, il processo di contemplazione innescato dall'amore che porta l'uomo dalla bellezza terrena alla Bellezza suprema di Dio. Volti di Madonne e di bambini che trasudano tenerezza, Battisti fanciulleschi e sognanti dalle bocche aperte, come chiamati da una misteriosa Entità superiore. Sculture piccole e trepide, veri miracoli di delicatezza e spiritualità.

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La vita: nato intorno al 1430 nel paese di Settignano, patria di scalpellini, fu probabilmente allievo dei Rossellino. Indipendente già nel '53, gestiva una bottega poliedrica che ebbe fra i propri committenti anche i Medici, che allogarono allo scultore il Monumento a Carlo Marsuppini e il Tabernacolo del Sacramento in San Lorenzo a Firenze. Morì nel 1464, a circa 36 anni.
La mostra è piccola ma accurata, come tutte quelle del Bargello, e merita davvero una visita: è un ottimo "trampolino di lancio" per scoprire uno dei maggiori artisti fiorentini del '400
Passate delle belle vacanze e, se vi va, andate a vedere qualche bella mostra 
